Guida

La piantina di casa tua, in un’ora.

Il metodo sta in sei passi. Funziona a matita come sullo schermo: lo schermo ti risparmia soltanto le addizioni.

Una piantina esatta non richiede talento per il disegno: richiede di misurare nell’ordine giusto e di non mentirsi sugli spessori. Questo è il procedimento di chi rileva ogni giorno.

I sei passi

  1. Fai prima un giro a mano libera

    Comincia con uno schizzo senza misure, stanza per stanza, nell’ordine in cui si cammina. L’obiettivo non è l’esattezza ma la topologia: quale stanza confina con quale, dove sono le porte, verso quale lato si aprono. Una misura sbagliata si corregge; una topologia sbagliata si ricomincia.

  2. Misura i muri, non le stanze

    Prendi ogni muro da angolo a angolo, con il misuratore laser se ce l’hai, con il metro a nastro altrimenti — nastro a terra, contro il battiscopa. Annota in centimetri, senza arrotondare: una stanza annunciata «tre metri» ne misura 297 o 304, e la differenza si vede nella piantina finita.

  3. Rileva le aperture e la loro posizione

    Per ogni porta e ogni finestra bastano tre numeri: larghezza, altezza e distanza dall’angolo di muro più vicino. È il terzo che si dimentica — e senza di esso una finestra finisce in mezzo a un muro dove non è mai stata.

  4. Annota gli spessori

    Un muro portante, un tramezzo e un controparete non hanno lo stesso spessore, ed è da questo che dipende se una piantina torna o no. Misurali nello sguincio di una porta, dove la sezione è visibile. In mancanza d’altro, un tramezzo comune misura 10 cm e un muro portante 20.

  5. Disegna, poi verifica le somme

    Riporta le misure muro per muro, poi controlla: la somma di stanze e tramezzi deve dare la lunghezza esterna, a pochi centimetri. Oltre cinque centimetri di scarto una misura è sbagliata — quasi sempre un muro preso da battiscopa a battiscopa invece che da angolo a angolo.

  6. Quota, poi esporta

    Una piantina senza quote né superfici non si consegna: l’altro vedrà un disegno, non un documento. Aggiungi le quote dei muri, la superficie di ogni stanza, l’orientamento e una scala. Poi esporta in PDF: è il formato che si aprirà per tutti anche fra dieci anni.

I cinque errori che tornano sempre

Misurare sopra il battiscopa

Il nastro passa allora sul battiscopa e non sul muro, e ogni stanza guadagna tre o quattro centimetri. Ripetuto su sei stanze, la piantina non chiude più.

Dimenticare lo spessore dei tramezzi

Stanze esatte separate da linee senza spessore danno una casa più piccola di quella vera. È l’errore che falsa di più le superfici totali.

Arrotondare al decimetro

Ogni arrotondamento costa qualche centimetro, e vanno tutti nello stesso senso. Annota il numero che leggi; l’arrotondamento si farà nella visualizzazione, se proprio ci tieni.

Quotare la stanza e non le aperture

Una porta senza posizione non può essere ricollocata da nessun altro. Tre numeri per apertura, sempre: larghezza, altezza, distanza dall’angolo.

Disegnare senza indicare la scala

Una piantina senza scala né quote non è più una piantina: nessuno può ricavarne una misura, e serve solo a chi l’ha disegnata.

Domande frequenti

No, un metro a nastro da cinque metri basta per un appartamento. Il laser fa guadagnare tempo ed evita misure prese di traverso nelle stanze grandi; sotto gli 80 m² la differenza è soprattutto comodità.

La tua piantina, nella scheda accanto.